Buona Pasqua

Ci hanno raccontato che la resurrezione avviene in una notte.
Che la ripresa della vita dalle proprie ceneri è sancita da una scollatina di piume.
Ma la rinascita non impiega un giorno, rialzarsi è una sequenza di movimenti dolorosi, impacciati, pause, ricadute. È soccombere alle speranze e non credere che al buio.
Ogni volta che qualcuno, o qualcosa, rimette il suo piede sulla mia schiena e mi ricaccia a terra so che obbedirò alla versione di me che mi fa più paura. So che per un momento proverò ad amare la terra.
So che sentirò l’odore aspro del selciato, in un respiro sospeso che indugia in quell’odore violento.
So che mi maledirò perché non riuscirò, per qualche minuto, ad alzare lo sguardo e guardare il cielo. Che pure è lì, me lo ricordo.
Ma poi arriva il momento in cui ho di nuovo fiducia nel residuo delle mie forze.
In fondo so anche che quel piede si leverà prima o poi, e io avrò ancora spazio per sollevare il collo, e accorgermi di quella mano tesa, che mi sta indicando come mi rialzerò.
Buona Pasqua.

Pubblicato su blog

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